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Benvenuto nel sito della Lega Nord Liga Veneta di Saonara, Grazie per il vostro quotidiano consenso!!

SAONARA, TOMBELLE,VILLATORA,CELESEO

 

 


Sezione di  Saonara (Pd)

   

Il piacere di governare per passione

Lega Nord Liga Veneta di Saonara, tutta un'altra storia!

 
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26-01-2012
Cattivi Ragazzi


Noi della Lega Nord veniamo descritti come cattivi ragazzacci, che non vogliono capire il bene che ci stanno facendo i professoroni superpagati, ma siamo orgogliosi di non abbassare la testa e di pretendere che si fermi l’umiliazione delle nostre categorie produttive, e dei nostri cittadini più indifesi. Se effettivamente i burocrati che ci stanno comandando volessero attuare sviluppo, rigore e crescita, dovrebbero far entrare in vigore il Federalismo Fiscale, che interviene sulla spesa pubblica improduttiva, sugli sprechi, sulla fiscalità, e che soprattutto chiude il maledetto buco che inghiotte tutti i frutti del nostro lavoro. Speriamo che anche i lavoratori dipendenti ed i pensionati tartassati dagli aumenti già in vigore, quando guarderanno le buste paghe ridotte, quando riceveranno i bollettini per pagare l’affitto di stato sulla propria abitazione, s’incazzino veramente e chiedano che a pagare siano tutti coloro che hanno il sedere nel burro o che se ne fregano di contribuire al bene comune. Dopo un inverno da cittadini oppressi da uno stato nemico e padrone, ci  auguriamo una
"PRIMAVERA PADANA" carica di orgoglio e di speranza.
 

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22-01-2010

RECORD DI PRESENZE A MILANO!!

L' INVASIONE VERDE DEI 90 MILA 


GRANDE LEGA DI PADOVA,PRESENTE CON TUTTE LE SUE SEZIONI!!


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19-01-2012
LEGA DI LOTTA!



Una giornata tra Amici per difendere, COME SEMPRE,  il Popolo del Nord.

NOI, CI SAREMO!

PALLINI ROVENTI
Il governo Monti ha approvato un decreto che toglie alle regioni la possibilità di decidere se accettare o meno i rifiuti napoletani nei propri impianti. Noi aspettavamo che il premier imposto dall'alto chiedesse alla stampa di non definire questa decisione "una vergognosa imposizione a chi si comporta civilmente e s'impegna per un corretto smaltimento dei rifiuti", ma di spacciarla per "una esportazione dell'inventiva partenopea che ha reso l'italietta famosa nel mondo". Invece non ce n'è stato bisogno, perchè i professionisti del servilismo informativo hanno semplicemente nascosto la notizia. Per noi leghisti questo sarà un argomento in più da rinfacciare al governo nella manifestazione del 22 gennaio, mentre le altre forze politiche sono complici silenti.

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16-01-2012
elezioni amministrative 2012
LA LEGA TI ASCOLTA

 
 

Cari concittadini, nel rinnovarci gli auguri di Buon 2012 (e ci vuole) inizia l'attività politico-amministrativa che ci porterà alle elezioni del prossimo giugno e per questo abbiamo bisogno della Vostra collaborazione, di conoscere i vostri problemi per impostare una opportuna azione programmatica. Volete partecipare alla grande avventura? scrivete a :
leganord.saonara@yahoo.it
sms line 392-9459939

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09-01-2012

ESPROPRIO

 Ci hanno detto che l'Italia era improvvisamente arrivata sull'orlo del fallimento, come dimostrato dal crollo dei mercati e dall'innalzamento dello spread. La colpa di tutto ciò era della perdita di credibilità internazionale causata dal governo Berlusconi, e solo un cambio dell'esecutivo e delle linee programmatiche potevano salvarci dal disastro. Con la complicità dello stesso Berlusconi ci hanno imposto, in fretta e furia, un governo di banchieri e di burocrati che ha spacciato come indispensabile una sonora bastonata alle categorie produttive ed oneste. Oggi ci ritroviamo tartassati più che mai, con le borse che crollano, con lo spread a livelli d'allarme, con il Premier Monti che va in Europa a dare la colpa della crisi ad una congiuntura internazionale e chiede aiuto ai fratellastri tedeschi e francesi, e sentiamo annunci di possibili prossime manovre salva-niente. E' così difficile capire che ci hanno bellamente preso per il culo? Si poteva pensare che, spremendo i soliti noti per ottenere denaro fresco e sicuro, si potesse riempire un pozzo senza fondo? C'è bisogno di un disegnino per spiegare che siamo stati espropriati della nostra sovranità popolare, per foraggiare i colossi finanziari e per salvare partiti incapaci d'affrontare una campagna elettorale, fatta di proposte concrete, ed incapaci di assumersi l'onere di governare? Ci voleva un genio per intuire che provvedimenti per dare valanghe di Euro a Roma capitale, gli svuota carceri, il rifinanziamento dei lavoratori socialmente inutili, la riforma della legge elettorale e la possibile abolizione della tassa sul rinnovo dei permessi di soggiorno degli immigrati, non servono assolutamente a ridurre il debito pubblico ma sono norme con la peggiore connotazione politica?


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17-12-2011
BUONA LA PRIMA !!




Con il tradizionale  appuntamento conviviale  di fine anno della nostra sezione, si  sanciva pure  la "prima uscita pubblica" del nostro nuovo Segretario
ETTORE RUZZA.

 Ancora una volta, grandi nomi per una grande sezione: a fare da cornice alla serata il Vice Presidente della provincia di Padova ROBERTO MARCATO
e direttamente dalla regione Veneto  
ARIANNA LAZZARINI.

 Il nostro Onorevole MASSIMO  BITONCI, anche se per motivi parlamentari (voto manovra) "bloccato" a Roma,  ha voluto portare i suoi saluti attraverso un contatto telefonico all'inizio della cena.

Grazie a Tutti i cittadini di Saonara presenti alla serata; 
 Bravo Segretario, buona la prima!!   

 
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01-12-2011

CONVIVIO


LEGA NORD LIGA VENETA PADANIA
         SEZIONE   DI SAONARA (PD)
ORGANIZZA PER VENERDI’ 16-12-2011 alle ore 20,15 la tradizionale
CENA DI FINE ANNO
Per augurarci tutti assieme un sereno Natale ed un felice Anno Nuovo
RISTORANTE “LA ROSA NERA”
via Falcone Villatora di Saonara (Pd)
Costo: 20 euro
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 392 9459939
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27-11-2011
PREVISIONI
Cari cittadini di Saonara, leggete cosa affermava il nostro Segretario nel 1998.

A voi, ogni altro commento...
 
 


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11-11-2011
R I N N O V O   D I R ET T I V O

Ulisse Cherubelli è il nuovo segretario di sezione di Lega Nord di Parabiago

La sezione della LEGA NORD di Saonara ha rinnovato lo scorso 10 novembre il proprio Consiglio Direttivo ed ha eletto il nuovo Segretario di sezione. 


 
ETTORE RUZZA   
 

Diversi e non facili impegni attendono sia la Lega Nord sia il Segretario appena nominato. Certamente sarà utile, al Segretario entrante, la sua militanza di lungo corso per coordinare al meglio l'azione amministrativa e di gruppo.
La Sezione, assieme ad un convinto sostegno, gli augura un buon lavoro.

 



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COMUNICATO STAMPA DEL 23.09.2011



 
 
Con le firme di dimissione di dieci consiglieri comunali (5 maggioranza. + 5 minoranza) la Lega Nord- Liga Veneta di Saonara prende atto della fine della “amministrazione Buso”.
 
In calce sono state apposte le firme di dimissione dei consiglieri della Lega Nord per coerenza e senza false ipocrisie per prendere le distanze dal Sindaco Buso.
La Lega lo ha convintamene appoggiato nel 2007 e successivamente anche nella seconda tornata elettorale del 2008 che si è resa necessaria sicuramente non per nostre responsabilità.
Siamo stati fortemente delusi dal suo modo di rapportarsi con il suo principale alleato (la Lega) e dal modo e metodo usati per trovare le soluzioni all’interno della maggioranza.
Per i suddetti motivi la Lega Nord ha deciso per due volte la costituzione di un gruppo consiliare autonomo.
 
Nell’ultimo periodo la Lega aveva esortato il Sindaco a risolvere i contrasti interni al suo partito per non dover amministrare senza la metà dei consiglieri di maggioranza. La nostra richiesta non ha avuto esito.
 
Rimane in noi l’amarezza per questo epilogo, ma abbiamo la consapevolezza che un eventuale proseguimento sarebbe stato molto arduo visti gli ormai insanabili contrasti interni che Buso non avrebbe sanato.
 
Il nostro auspicio è che il prossimo Sindaco possa essere delle Lega, che sia persona aperta al dialogo e capace di prendere le decisioni giuste per Saonara.
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15-08-2011

SUMMER 2011




Cari cittadini di Saonara,
lo Staff e tutta la Redazione del  gazebodisaonara.it.gg  Vi augura  un buon ferragosto. Il successo che sta ottenendo il nostro portale  dipende solo da voi, utili consiglieri e perfetti collaboratori.

Grazie !



 (
Vi lasciamo da soli per pochissimi giorni... giusto il tempo per qualche tuffo...)

 
 
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11-08-2011
 

LA LEGA RISPONDE, SEMPRE!


IDROVIA PADOVA VENEZIA. CONTE:
DOCUMENTAZIONE PER APPALTO STUDIO DI FATTIBILITÀ ORMAI PRONTA


Comunicato stampa 1498 del 10/08/2011

(AVN) – Venezia, 10 agosto 2011

“Nessuna dimenticanza, ma solo tempi burocratici e di lavoro: ancora nella seduta di Giunta del 12 aprile scorso ho presentato la delibera di avvio delle procedure di gara per l’affidamento della ‘predisposizione  dello studio di fattibilità degli interventi per il completamento dell’idrovia Padova –Venezia finalizzati all’utilizzo della stessa per la diversione delle piene del sistema Brenta – Bacchiglione nonché come linea navigabile per il trasporto delle merci, con adeguamento alla classe V’”. Lo ha sottolineato l’assessore alle politiche per l’ambiente del Veneto Maurizio Conte, che smentisce le voci “assolutamente non vere” e le preoccupazioni, manifestate anche tramite la stampa locale, circa un eventuale oblio nel quale la questione sarebbe finita.
“Di più: lo studio di fattibilità inizierà in tempi relativamente brevi. Tutta la documentazione per l’appalto – ha spiegato Conte – è in fase di ultima revisione da parte degli uffici e la pubblicazione dell’avviso è prevista per settembre, dopo la pausa estiva, al fine di garantire, da parte degli operatori, la massima partecipazione. La gara avrà carattere nazionale. Non ce l’abbiamo fatta prima dell’estate – ha aggiunto l’assessore regionale – per un motivo semplice che chiunque può comprendere: gli uffici sono stati impegnati con assoluta priorità a seguire i lavori di ripristino dei danni provocati dall’alluvione dello scorso autunno, tutti avviati e per la grandissima parte già conclusi”.
“E’ anche in funzione della sicurezza idraulica, peraltro, che ritengo lo studio sull’Idrovia assolutamente importante. La realizzazione di questa via d’acqua potrebbe veramente costituire un essenziale elemento di garanzia contro i rischi da alluvione da sempre presenti nell’area padovana. Sulla questione – ha concluso Conte – confermo dunque la mia posizione di sempre, espressa a suo tempo anche in Consiglio regionale: nessun affossamento ma anzi la concreta volontà di arrivare  in tempi brevi ad un documento che dia una valutazione certa e condivisa circa l’utilizzo dell’Idrovia, per poi passare alle decisioni conseguenti”.

A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto
 
Cari cittadini di Saonara, tutte le Vostre domande con Noi, trovano risposte!

Lega Nord Saonara, tutta un'altra storia!
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07-08-2011

CENTRO COMMERCIALE SULLA  VIVAI:
I PRIMI A DIRE NO!



del 06-08-2011

Nell’articolo  pubblicato sabato 6 agosto 2011 nel Corriere del Veneto, a firma di Nicola Munaro, si sottolinea come la Lega Nord di  Saonara  sia da tempo contraria  alla  costruzione di  un centro commerciale sulla Strada dei Vivai;a tal proposito, ricordiamo quanto riportato  nel testo delle osservazioni al P.a.t.i. prodotto dal gruppo di lavoro P.a.t.i./P.a.t.  nel  2010 :
“La Lega Nord Padania è convinta  che la politica di sempre nuovi insediamenti commerciali favorisca una cultura essenzialmente consumistica a scapito di forme più complesse, di relazione, che invece trovano nell’articolazione dei negozi piccoli e medi uno strumento di supporto e di diversificazione di centri e quartieri, diversamente destinati a essere desolatamente abbandonati o solo dei “dormitori”.La concentrazione delle attività di relazione della comunità in un punto “esterno al nucleo abitato, si configura come un impoverimento delle occasioni di relazione in un misto pubblico-privato che la lega  Nord considera opportuno in ben delimitati casi e non certo in questo, in cui l’abitato di Saonara e frazioni chiama una razionalizzazione che li potenzi e non li svuoti: quindi in un trend del tutto opposto a quello ipotizzato e indicato nella planimetria.” 
Rileviamo ora, come fatto nuovo,  che   pure il presidente provinciale dell’ Ascom (associazione commercianti)  dott. Fernando Zilio si unisce a Noi in questa battaglia sostenendo:“ follia aprirne un altro vicino a Padova “.
Ancora una volta quindi, la progettualità urbanistica della Lega Nord di Saonara  trova riscontro e viene condivisa da autorevoli attori del mondo politico-economico della nostra provincia; a riprova della bontà delle idee e delle proposte che la nostra squadra  ha prodotto in questi ultimi anni. 
 
Il Segretario
Luca Nussio
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06-08-2011
TECNOLOGIA "VERDE"



PLANCIA©, STRUMENTO DI MANAGEMENT POLITICO: "CONOSCERE PER DECIDERE"

"Plancia" è una piattaforma informatica funzionale alla programmazione regionale, ideata per il Gruppo consiliare regionale della Lega Nord . E' curata da un apposito comitato scientifico coordinato dal responsabile del Gruppo consiliare ed è aggiornata e gestita grazie all'importante lavoro svolto da un centro studi in collaborazione con una società specializzata in servizi informatici.

Rappresenta in modo sintetico e immediato realtà, aspetti, eventi e fenomeni misurabili attraverso opportuni indicatori.

Fornisce analisi dei contesti.

Delinea le dinamiche di un territorio e l'azione politica di interesse facilitando:
- L’interpretazione del contesto socio-economico;
- Il confronto con altre realtà territoriali (regioni italiane e competitor europei);
- L’adozione di misure volte al superamento delle criticità;
- La definizione di alcune priorità di intervento o spunti di riflessione per
l’approfondimento di tematiche specifiche.

La piattaforma "Plancia" è coperta da copyright.
L'opera  è stata depositata presso la sezione OLAF della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) e registrata presso il copyright office di Washington (Usa).

Il link per collegarsi è:
http://sparta.sis-ter.it/estats/plancia/


“Plancia” è un servizio riservato all’uso esclusivo dei consiglieri regionali del Gruppo consiliare Liga Veneta Lega Nord che avranno accesso via web mediante un’apposita password.


 
Copyright

L’ideazione e la realizzazione della piattaforma Plancia – Strumento di management politico, comprese le modalità di rappresentazione (grafica, testi, tabelle, dati, immagini e ogni altra informazione disponibile) sono protetti ai sensi della normativa in tema di opere dell'ingegno. L’opera in oggetto (Plancia – Strumento di management politico) è stata depositata presso la sezione OLAF della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) come opera inedita e registrata presso il copyright office di Washington (Usa). L’avvenuto deposito dell’opera Plancia è stato regolarmente attestato dalla SIAE e decorre dal 22-02-2011. I dati personali da Voi forniti in relazione all'uso della presente piattaforma (credenziali d’accesso) sono trattati in conformità al D.Lgs. n. 196/2003 recante il "Codice in materia di protezione dei dati personali".
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29-07-2011
COMUNICATO DEL VICESINDACO



 
SALVO IL TEMPO PROLUNGATO A SAONARA
 
Si è concluso con un buon esito la richiesta avanzata dall’amministrazione comunale agli organi regionali, di rivedere la decisione di fine maggio di tagliare il tempo prolungato (36 ore) in due delle tre classi che ora ne usufruiscono.
 
Era un provvedimento che aveva destato molti malumori, poiché sconvolgeva il processo formativo delle classi e l’organizzazione familiare.
 
L’impegno e l’attenzione dell’amministrazione per andare incontro alle esigenze delle famiglie è stato massimo ed attraverso sollecitazioni scritte e non, abbiamo ricevuto comunicazione dagli organi regionali che le nostre richieste sono state esaudite.
 
Provo soddisfazione nel constatare, come anche in precedenti occasioni, che le forze in campo se adeguatamente concertate riescono ad ottenere ottimi risultati.
 
Penso che il buon senso porti a tagliare prima là dove ci siano gli sprechi e solo per ultimo negli enti virtuosi dove l’ottimizzazione delle risorse è la norma.
 
Pur consci che la situazione generale di bilancio non è delle migliori, per quanto di competenza vigileremo perché il nostro territorio non abbia da pagare un prezzo ingiusto e troppo penalizzante.
 
Un ringraziamento per la collaborazione al Sig. Preside, al Comitato genitori, al Sindaco e a tutte le persone che non arrendendosi hanno chiesto aiuto.
 
 
L’Assessore alle Politiche scolastiche e ViceSindaco
Sergio Alibardi

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22-07-2011
INCIDENTI E STAGIONI...


del 22-07-2011

 L’opposizione rimane fuori dall’aula per far mancare il numero legale  La maggioranza latita, “salta” il Consiglio    

Si doveva approvare il piano delle eventuali alienazioni di immobili   
Manca il numero legale, “salta” l’ultimo Consiglio comunale di Saonara prima delle ferie estive: di fronte alle numerose assenze dei consiglieri di maggioranza, l’opposizione di centrosinistra decide di rimanere fuori dall’aula. Niente approvazione dunque per la variante allo strumento urbanistico generale che riguarda il piano delle eventuali alienazioni degli immobili comunali.
 L’altra sera tra la maggioranza si contavano il sindaco Andrea Buso e 4 consiglieri, che aggiunti a quelli della minoranza, 4 su 5, avrebbero potuto assicurare la prosecuzione della seduta. Ma non è andata così. «Se la maggioranza propone un provvedimento se ne deve prendere la responsabilità - spiega il capogruppo dell’opposizione Antonio Schiavon -. La nostra presenza avrebbe permesso di approvare una delibera che non condividiamo. Tra le aree di possibile alienazione anche l’area dell’ex scuola materna a Villatora. Noi pensiamo invece che possa venir ristrutturata e trasformata in casa delle associazioni». «Solo un incidente estivo - minimizza il sindaco -. La delibera era già stata approvata in Consiglio».
Patrizia Rossetti

Incidente estivo????


Cari cittadini di Saonara, speriamo di non dover assistere anche  a quello autunnale...


Lega Nord Saonara, tutta un'altra storia!
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02-07-2010
Persone perbene

Cari cittadini di Saonara,

in questi tempi in cui la politica non è all’altezza dei guai della gente,in questi tempi in cui la nave Italia affonda e su, in prima classe, i benestanti giocano con i discorsi, perchè per loro ci sono abbastanza scialuppe di salvataggio,

noi, con le nostre idee semplici, forse antipatiche, ma giuste, ed il nostro impegno di gente alla buona, per uscire dalla politica parassita per non essere sommersi...

Solo la Lega Nord in crescita spaventa la palude romana ed i salotti, anche locali, malati della politica.
Per questo ci danno addosso con mille pretesti.

Con la partecipazione delle persone perbene, ci sarà un futuro per tutti.
Statene certi!

Lega Nord Saonara, tutta un'altra storia!

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27-06-2011

Napoli: la notte tra i rifiuti
insieme agli operatori dell'Asia

 
Guardando questo reportage si capisce meglio di chi sia la maggior responsabilità della vergognosa situazione. Sono quindi inutili ed ingiusti i tentativi di scaricare le colpe sul rifiuto della Lega Nord all'approvazione di un nuovo decreto, che darebbe ragione a chi specula su queste emergenze, e non scoraggerebbe future emergenze create ad arte. Prima di chiedere, o peggio pretendere, assunzioni di responsabiità da parte del Governo, è indispensabile che i diretti protagonisti di questa vicenda, prima di tutto i cittadini napoletani e poi gli amministratori locali, ammettano le loro colpe e reagiscano con coraggio e sincera volontà di riscattare la loro immagine. Alternative non ce ne sono.


 

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21-06-2011

VERDI SENSAZIONI
di Luca Nussio

Non è possibile comprendere le sensazioni che abbiamo provato tutti noi presenti anche quest'anno al raduno della Lega Nord a Pontida, perchè bisogna per forza viverle in prima persona, e perchè le cronache dei media sono filtrate e condizionate dalla loro partigianeria politica, quasi sempre antileghista. Personalmente ho colto e condiviso lo spirito con il quale la quasi totalità dei presenti hanno partecipato e che aveva creato delle aspettative comuni. A parte qualche sfumatura nei toni dei commenti che si sentivano tra i presenti, è stata confermata l'unità del movimento attorno ad Umbero Bossi ed agli altri dirigenti, ed è stata confermata la volontà di mandare un messaggio chiaro al Presidente del Consiglio Berlusconi, perchè noi leghisti chiediamo una svolta decisionista da parte del Governo e non siamo più disposti ad accettare tentennamenti e freni a mano tirati.

Ecco il testo integrale del volantino recante le richieste fatte al Governo dal Segretario Federale Umberto Bossi, durante il raduno del 19 giugno 2011 a Pontida.

FATTI IN TEMPI CERTI

Impegno da parte del Governo a realizzare i seguenti punti programmatici nei prossimi 180 giorni entro le date stabilite:

ENTRO DUE SETTIMANE

- Approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della Riforma Costituzionale (dimezzamento numero parlamentari, Senato Federale) e sua approvazione definitiva da parte del Parlamento entro 15 mesi;
- approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge sulle missioni militari con riduzione dei contingenti impegnati all'estero.

ENTRO 30 GIORNI

- Attivazione delle procedure per l'attribuzione di ulteriori forme di autonomia alle Regioni che le abbiano richieste;
- approvazione misure per la riduzione delle bollette energetiche;
- riforma del patto di stabilità interno per i Comuni e per le Province;
- taglio dei costi della politica;
- finanziamento del trasporto pubblico locale;
- prime norme per l'abolizione delle ganasce fiscali e delle misure vessatorie di Equitalia nei confronti dei cittadini.

ENTRO 60 GIORNI

- Approvazione della metodologia per la definizione dei costi standard da applicarsi alle amministrazioni dello Stato.

ENTRO L'ESTATE 2011

- Approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della Proposta di legge di Riforma fiscale e sua approvazione definitiva in Parlamento entro la fine dell'anno.

ENTRO L'AUTUNNO 2011

- Soluzione definitiva del problema delle quote latte e degli aspetti contributivi di tutto il comparto agricolo.

ENTRO DICEMBRE 2011

- Approvazione definitiva del Codice delle Autonomie.
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19-06-2011

PONTIDA 2011



  80.000 persone  
La sezione di Saonara, presente!

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17-06-2011

AVVERTIMENTO PER PONTIDA



 
Al nostro raduno di Pontida, come in ogni altra manifestazione leghista, saranno presenti molti validi professionisti dell'informazione ma anche alcuni al soldo dell'antileghismo più becero. E' noto a tutti infatti, come gli inviati di alcune emittenti televisive, e di altri media che usano i metodi alla Annozero o Ballarò, cerchino di raccogliere dichiarazioni espresse in buona fede ed utilizzare comportamenti goliardici per costruire servizi offensivi e denigratori contro il nostro movimento. Consigliamo a tutti di non cadere nei loro tranelli, ma di rispondere alle domande provocatorie esprimendo, in modo educato e pacifico,la propria opinione!


Lega Nord Saonara, Noi ci saremo!

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11-06-2011

LA LEGA IN PROVINCIA DI PADOVA
 

OGGETTO: mozione di solidarietà ai Sindaci che hanno espresso netta contrarietà all’accoglienza di immigrati irregolari e profughi nel territorio comunale. Mozione consiliare ai sensi e per gli effetti dell’articolo n. 36 del Regolamento del Consiglio Provinciale approvato con D.C.P. in data 27/07/2000 n. 44 di reg. – modificato con D.C.P. in data 12712/2005 n. 83 di reg. e con D.C.P. in data 16/07/2009 n. 39 di reg. 

PREMESSO

1) che i Sindaci del Distretto di Protezione Civile “Alta Padovana” e precisamente quelli dei comuni di Cittadella, Fontaniva, S. Giorgio in Bosco, S. Martino di Lupari, Carmignano di Brenta, Grantorto, San Pietro in Gù, Galliera Veneta, Campo San Martino, Tombolo ed il Vice Sindaco di Gazzo, hanno sottoscritto all’unanimità, in data 30 maggio 2011, un documento con il quale si esprime la netta contrarietà all’accoglienza di immigrati, irregolari e profughi nei propri territori comunali con le seguenti motivazioni:

a) non competenza territoriale;

b) mancanza di requisiti economico-sociali non essendo i Comuni interessati dotati di mezzi e strutture idonee alla gestione di queste problematiche e criticità;

c) carenza di risorse umane adeguate e sufficienti a sostenere il fenomeno;

d) concreta ed assoluta incertezza sulla gestione complessiva del fenomeno soprattutto per quanto concerne l’eventuale post accoglienza. 

CONSIDERATO

1) che molti altri Sindaci della provincia di Padova, hanno espresso, in varie occasioni, le stesse titubanze ad accogliere gli immigratiti irregolari e profughi per le stesse motivazioni citate nelle premesse;

2) che si andrebbe a creare una situazione di ingiustizia sociale nei confronti degli Italiani a vantaggio degli stranieri visto e considerato anche il difficile periodo economico che stiamo attraversando;

3) che il Governo Italiano sembra propenso di archiviare in Veneto l’ “ospitalità diffusa” nei confronti dei profughi, concentrando gli arrivi in centri di accoglienza richiedenti asilo (Cara), riflettendo così il pensiero del Governatore del Veneto Luca Zaia che aveva scelto di stare con i Sindaci di fronte all’obiezione di spalmare gli arrivi nel territorio.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DELIBERA 

di esprimere piena e totale solidarietà a tutte quelle Amministrazione Comunali, della provincia di Padova, che hanno manifestato la contrarietà ad accogliere gli immigrati irregolari e profughi per le motivazioni citate in premessa.

Padova, lì 9 giugno 2011

Distinti Saluti. 

I Consiglieri Provinciali presentatori

(Gruppo consiliare Lega Nord – Liga Veneta):
CENTENARO GIULIO (Primo Firmatario)

Cari cittadini di Saonara, la nostra posizione a livello provinciale è sopra esposta, crediamo con questo testo, di aver chiarito definitivamente la nostro pensiero.

Voi, che ne pensate?
la nostra casella di posta (
leganord.saonara@yahoo.it) è come sempre a vostra disposizione


Lega Nord Saonara, tutta un'altra storia!
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05-06-2011
REFERENDUM: NOTE INFORMATIVE





 
Il referendum abrogativo è uno strumento di esercizio della sovranità popolare ed è uno strumento di democrazia diretta perchè permette agli elettori di esprimere direttamente il proprio volere su un tema specifico.
Per poter esprimere un giudizio quanto più consapevole possibile sui temi oggetto di referendumabrogativo è necessaria un’adeguata informazione.
A questo scopo sono state scritte le righe che seguono.
Il 12 e il 13 giugno gli elettori sono chiamati ad esprimersi sui seguenti quattro quesiti
referendari:
1) Abrogazione di norma sulle Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.
2) Abrogazione parziale di norma sulla determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito.
3) Abrogazione parziale di norme sulle Nuove centrali per la produzione di energia nucleare.
4) Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimentodel Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.
 
1) Con il quesito n. 1 si chiede la cancellazione (abrogazione) dell’articolo 23-bis della legge 133 del 2008, come modificato in particolare dalla legge 166/2009, nota come “decreto Ronchi”, sullamodalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.Il quesito riguarda i servizi pubblici locali di rilevanza economica (acqua, rifiuti, trasporti locali), ad eccezione dei settori esclusi (distribuzione di gas naturale ed energia elettrica; gestione delle farmacie comunali; trasporto ferroviario regionale).Tra i servizi pubblici locali di rilevanza economica c’è dunque il servizio idrico integrato oggetto della campagna referendaria. Esso è costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione,adduzione e distribuzione di acqua per usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue.Per capire meglio la portata del quesito referendario n. 1 occorre ricordare che il servizio idrico locale è stato di recente interessato da due riforme:
I) La prima riforma, introdotta dalla legge n. 166/2009 (di conversione del D.L. n. 135/2009,
cosiddetto “Decreto Ronchi”), ha riguardato le modalità di conferimento della gestione dei servizi pubblici locali, tra i quali quelli idrici. Non riguarda quindi la privatizzazione delle risorse idriche e delle infrastrutture idriche che rimangono di proprietà pubblica.
La legge 166/2009 ha modificato l’art. 23 bis della legge 133 del 2008. Nella nuova formulazione l’art. 23 bis distingue tra forme di affidamento “in via ordinaria” ed “in deroga”. Le modalità di affidamento in via ordinaria sono: a) in favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica (ovvero tramite gara);
b) in favore di società a partecipazione mista pubblica e privata, a condizione che la selezione del socio avvenga mediante procedure competitive ad evidenza pubblica (ovvero tramite gara), le quali abbiano ad oggetto, al tempo stesso, la qualità di socio e l’attribuzione di specifici compiti operativi connessi alla gestione del servizio e che al socio privato sia attribuita una partecipazione noninferiore al 40 per cento.
Sono affidamenti in deroga, dunque eccezionali e giustificati sulla base di “situazioni eccezionali che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace ed utile ricorso al mercato”e
sottoposte ad autorizzazione da parte dell’Autorità garante del mercato: c) quelli a società a capitale interamente pubblico, partecipata dall’ente locale, che abbia i requisiti richiesti dall’ordinamento comunitario per la gestione in house.
Viene poi previsto anche un regime transitorio per i servizi pubblici locali di rilevanza economica a seconda che si tratti di affidamento in house, di affidamenti a società miste e di affidamenti a società a partecipazione pubblica quotate in borsa.
L’art. 23 bis riduce drasticamente, dunque, le ipotesi di affidamento diretto e, in particolare, quelle di gestione in house che sono attualmente quelle prevalenti in Italia, imponendo invece l’affidamento a gara e l’ingresso del socio privato (mediante gara) nelle società pubbliche. Si ricorda, peraltro, che la sentenza n. 325 del 2010 della Corte Costituzionale ha affermato che l’affidamento in house del servizio idrico integrato, come di altri servizi pubblici a rilevanza economica, è invece compatibile con l’ordinamento europeo.
Il fine del quesito n. 1 è di escludere l’applicazione dell’articolo 23-bis (come risultante dalle modifiche della L. 166/2009), che limita, rispetto al diritto comunitario, le ipotesi di affidamento diretto e, in particolare, quelle di gestione in house dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (acqua, rifiuti, trasporti locali).
II) La seconda riforma riguardante i servizi idrici è stata introdotta dalla legge n. 42/2010 che ha previsto la soppressione, poi prorogata al dicembre 2011, delle autorità d’ambito (cioè quei soggetti pubblici costituiti tramite convenzioni o consorzi di comuni che hanno il compito di organizzare, affidare e controllare la gestione del servizio)e contemporaneamente l’identificazione di nuovi soggetti cui demandare l’organizzazione e il controllo della gestione del servizio idrico locale. Le Regioni, in assenza di ulteriori indicazioni normative, sono quindi libere di decidere l’assegnazione delle funzioni a Province o comuni oppure a enti posti a livello regionale, o di studiare altre opzioni.
Da un lato, quindi, si accelerano processi di privatizzazione della gestione dei servizi (Riforma I:riguardante i soggetti gestori), e dall’altro si eliminano gli attuali enti preposti alla vigilanza,regolazione e controllo, e all’affidamento del servizio, lasciando alle Regioni il compito di identificare i nuovi soggetti e le loro funzioni (Riforma II: riguardante i soggetti
regolatori/controllori).
⇒ In caso di esito positivo del referendum (quesito n. 1), verrebbe cancellato l’articolo 23-bis della legge 133 del 2008, come successivamente modificato, e si applicherebbe immediatamente nell’ordinamento italiano la normativa comunitaria (meno restrittiva rispetto a quella oggetto del referendum) relativa alle regole concorrenziali minime in tema di gara ad evidenza pubblica per l’affidamento della gestione di servizi pubblici locali di rilevanza economica.
2) Con il quesito n. 2 si chiede la cancellazione (abrogazione) di un’inciso del comma 1
dell’articolo 154 del decreto legge 152 del 2006 che riguarda la determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito.
Il comma citato attualmente in vigore stabilisce che “la tariffa del servizio idrico integrato è
determinata tenendo conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell’entità dei costi di gestione delle opere, dell’adeguatezza dellaremunerazione del capitale investito e dei costi di gestione delle aree di salvaguardia, nonché di una quota parte dei costi di funzionamento dell’Autorità d’ambito, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio secondo il principio del recupero dei costi e secondo il principio “chi inquina paga”. Tutte le quote citate della tariffa del servizio idrico integrato hanno natura di corrispettivo”. A questo proposito, la Corte Costituzionale ha precisato nella sentenza n. 26 del 26 gennaio 2011che il servizio idrico integrato è un servizio a rilevanza economica, cioè deve essere svolto con metodo economico, ovvero secondo il principio della copertura dei costi mediante i ricavi.
Essenziale, quindi, secondo questa interpretazione è la sola copertura dei costi. Pertanto, secondo la Corte Costituzionale, il carattere remunerativo della tariffa, ovvero la remunerazione del capitale investito, non può essere definito elemento caratterizzante la nozione di «rilevanza» economica del servizio idrico integrato.
⇒ In caso di esito positivo del referendum (quesito n. 2), verrebbe cancellata la parte
“dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito” dell’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006, così escludendo che la tariffa sia calcolata anche tenendo conto del profitto del gestore. Rimarrebbe fermo solo il principio della copertura dei costi di investimento e di esercizio, rendendo estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’acqua.
3) Con il quesito n. 3 si chiede la cancellazione (abrogazione) delle norme che permettono la realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare.

4)
Con il quesito n. 4 si chiede di cancellare (abrogare) la legge n. 51 del 7 aprile 2010
“Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza”. Tale legge, costituita da un solo articolo, prevede per il Presidente del Consiglio dei Ministri e per i Ministri che l’esercizio delle attività previste dalle leggi e dai regolamenti (cioè tutte le attività istituzionali), nonchè di ogni attività comunque coessenziale alle funzioni di Governo, costituisce legittimo impedimento a comparire nelle udienze dei procedimenti penali in cui sono imputati. I giudici in base a questa legge sono obbligati ad accettare la richiesta di legittimo impedimento e rinviare il processo ad altra
udienza. L’impedimento si applica anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado. La sorte di questo quesito era rimasta sospesa per la sentenza della Corte Costituzionale n. 23 del 13
gennaio 2011. La Corte Costituzionale pronunciandosi sulla legittimità costituzionale della legge n. 51 del 7 aprile 2010, aveva infatti dichiarato, per violazione degli artt. 3 («tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, ...») e 138 (che prevede una procedura rafforzataper l’approvazione delle revisioni costituzionali) della Costituzione, l’illegittimità dell’art. 1,comma 4, della legge n. 51/2010 relativo all’ipotesi di impedimento continuativo e attestato dalla
 Presidenza del Consiglio dei ministri, e l’illegittimità dell’art. 1, comma 3, nella parte in cui non prevede che il giudice valuti in concreto l’impedimento addotto.
A seguito della sentenza della Corte Costituzionale, l’Ufficio Centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione ha stabilito, con ordinanza del l febbraio 2011, che il referendum sul legittimo impedimento debba esser comunque effettuato e il quesito referendario riformulato tenendo presente quanto deciso dalla Corte Costituzionale, ovvero l’illegittimità costituzionale di alcune
norme e l’interpretazione di altre norme della legge 7 aprile 2010, n. 51.
In caso di esito positivo del referendum, verrebbero quindi cancellate le norme della Legge n. 51 del 7 aprile 2010 che non sono state ritenute illegittime dalla sentenza n. 23/2011 della CorteCostituzionale.


 Al referendum del 12 e 13 giugno il governatore del Veneto LUCA ZAIA voterà sì per respingere la temuta ipotesi nucleare e il concorso dei privati nella gestione dell'acqua potabile. “Andrò a votare - dice - perchè sono contro il nucleare, contro l’ogm, per l’acqua pubblica, per il ruolo identitario dell’agricoltore”.
 
La Lega Nord di Saonara, invita i cittadini elettori a seguire i consigli del Presidente Zaia.


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30-05-2011

NOI CI SAREMO!




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25-05-2010

Il governatore: «i sindaci hanno ragione. Non siamo responsabili di quello che sta succedendo»

TREVISO - Sulla questione immigrati «i sindaci hanno assolutamente ragione». Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia a margine della Festa della Polizia. «La loro preoccupazione - ha spiegato Zaia, riferendosi alle polemiche sui piani di ospitalità - è anche la mia e di tutti i veneti. Noi non abbiamo dichiarato guerra alla Libia e non siamo responsabili di tutto quello che sta accadendo e tutte le Regioni italiane sono state chiamate all’ospitalità, ma l’accoglienza non dipende dal Veneto».

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19-05-2010

Tutta la Lega
contraria alla camionabile

Il Carroccio di Saonara prende atto con soddisfazione del
no alla strada

   SAONARA. «Il direttivo di sezione della Lega Nord di Saonara prende atto, con soddisfazione, della netta posizione di contrarietà alla camionabile Padova-Venezia assunta dai nostri assessori e consiglieri regionali». Con un comunicato pubblicato nel sito www.ilgazebodisaonara.it Luca Nussio, segretario del Carroccio a Saonara, commenta in termini entusiastici il risultato del summit leghista sui progetti infrastrutturali tenutosi all'hotel Mantegna di Padova.  Assente Luca Zaia, che si è fatto rappresentare da Fabio Gazzabin, a discutere di infrastrutture strategiche presenti ma soprattutto future si sono ritrovati sindaci come Flavio Tosi, consiglieri regionali come Federico Caner, e parlamentari. Sul tavolo sono finiti problemi annosi come la Valdastico Nord, nuove questioni come la fermata dell'alta velocità a Vicenza, e anche la strada camionabile lungo l'idrovia Padova-Mare: un progetto sul quale il «gotha» leghista ha espresso contrarietà, mostrando invece simpatie per la trasformazione della «grande incompiuta» in un canale scolmatore delle piene.  «Siamo consapevoli che il percorso per bloccare l'opera sia ancora un traguardo da raggiungere - conclude la nota del segretario Nussio - ma potenzialmente fattibile se tutta la nostra squadra regionale riuscirà a dar voce all'unica grande richiesta dei cittadini: no alla camionabile».
(PATRIZIA ROSSETTI MATTINO DI PADOVA DEL 18-05-2011)


LEGA NORD SAONARA, TUTTA UN'ALTRA STORIA!
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14-05-2011
COMUNICATO STAMPA


 
A fronte delle indicazioni uscite dal summit della Lega Nord Liga Veneta Regionale  riunitosi qualche giorno fa a Padova presso l’Hotel Antenore, è con piacere che Vi informo che il consiglio direttivo di sezione della Lega Nord di Saonara prende atto, con soddisfazione, della netta posizione di contrarietà alla camionabile Pd-Ve assunta dai nostri assessori e consiglieri regionali.
Crediamo che, con questa precisazione, sia maggiormente chiaro ai nostri cittadini  come la Lega, da Saonara a Venezia, sia compatta nel dire no a questa autostrada. I nostri rappresentanti hanno compreso quanto l’opera sia inutile ed inopportuna; tutto ciò è il giusto premio del serio lavoro svolto dalle sezioni (dei comuni interessati), compresa la nostra.
Siamo consapevoli che il percorso  per bloccare l’opera sia ancora un traguardo da raggiungere, ma potenzialmente fattibile se tutta la nostra squadra regionale riuscirà a dar voce all’unica grande richiesta dei cittadini:
NO CAMIONABILE.

Il Segretario 
Luca Nussio
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09-05-2011
HOT
IL GOTHA DELLA LEGA A PADOVA:

STOP ALLA CAMIONABILE!!

Da Serenissima alla Tav summit
della Lega sui progetti da salvare

A Padova sindaci e parlamentari. Pressing sul governo per la Valdastico Nord. Tra le priorità c’è anche quella di convincere l’Ue a realizzare il corridoio Baltico-Adriatico

Nel 2013 scade il rinnovo della concessione dell’autostrada Brescia- Padova (archivio)

Nel 2013 scade il rinnovo della concessione dell’autostrada Brescia- Padova (archivio)

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    PADOVA — Si sono dati appuntamento all’Hotel Mantegna di Padova: consiglieri e assessori regionali, parlamentari e sindaci, insomma il gotha della Lega Nord (mancava il governatore Luca Zaia, al suo posto c’era il braccio destro Fabio Gazzabin), riunito al cospetto del massimo dirigente delle Infrastrutture della Regione, l’ingegner Giuseppe Fasiol, per fare il punto sui progetti da spingere, quelli da lasciar passare e quelli invece da bloccare in ogni modo di qui ai prossimi mesi. Un summit riservato, di partito, al quale seguirà presto un vertice con il Pdl, così da evitare sfilacciamenti nella maggioranza. S’è parlato di Tav, di «camionabile», perfino dell’ormai dimenticata Venezia-Monaco. E molto, molto di Valdastico Nord e del rischio che Serenissima perda la concessione dell’autostrada Brescia-Padova. «Abbiamo pensato fosse opportuno fare una ricognizione dei progetti più importanti sul tavolo - spiega il capogruppo in Regione, Federico Caner - ascoltando i sindaci e mettendo a punto le strategie da adottare in laguna e a Roma per realizzare le opere strategiche per il Veneto ».

Il riferimento alla capitale non è affatto casuale: molte partite, infatti, si giocano e si vincono più nei corridoi della Città eterna che nell’aula di palazzo Ferro Fini e la lobby padana, ormai avvezza a muoversi nelle lande che furono «ladrone», non vuole farsi trovare impreparata. Lo spiega chiaramente il sindaco di Verona Flavio Tosi a proposito della Brescia-Padova: «Capisco le preoccupazioni di Schneck (presidente della Provincia di Vicenza e di Serenissima, ndr.) che la situazione sia complicata, d’altra parte, lo si sa da un pezzo, ma lascerei da parte il catastrofismo. La questione è tutt’altro che chiusa ed un ruolo essenziale può giocarlo la politica: ora che il governo ha superato alcune emergenze, dai profughi ai bombardamenti, inizieremo a parlare di alcuni delicati dossier economici, tra cui la Brescia- Padova. Ed avere come soci nella compagine autostradale enti locali che possono vantare interlocutori diretti nell’esecutivo, certo può aiutare». Si muove anche il governatore Luca Zaia: «Dobbiamo fare lobby. Personalmente ho aperto con il presidente della Provincia di Trento Dellai un ragionamento a 360 gradi su molte iniziative comuni, tra cui anche la Valdastico Nord». E ieri Schneck ha incontrato il senatore leghista trentino Sergio Divina che ha assicurato il suo aiuto. Com’è noto, infatti, la realizzazione di quest’ultimo tratto autostradale, del quale i trentini non vogliono manco sentir parlare ritenendolo un doppione della Nuova Valsugana, è la condizione sine qua non all’origine del rinnovo della concessione a Serenissima, in scadenza nel 2013, fino al 2026. Tutto sta nel definire cosa s’intenda per «presentazione del progetto Valdastico Nord» entro i prossimi due anni (serve un esecutivo o basta un piano di massima, magari neppure condiviso con Trento?) e proprio per allentare le prescrizioni del Cipe la lobby padana lavorerà ai fianchi il governo ed in particolare «l’amico Giulio» che sta al ministero dell’Economia.

«In ogni caso, anche nella prospettiva peggiore e cioè la messa in gara della concessione, le banche non chiuderanno i rubinetti - continua Tosi - perché chi verrà dopo Serenissima dovrà comunque proseguire gli investimenti avviati da chi l’ha preceduto». Il che vale pure per i 53 milioni per il Traforo: «Non sono a rischio, è un impegno al quale verrà fatto fronte in ogni caso - chiude Tosi -. E comunque non è detto che, se ci sarà la gara, Serenissima non decida di partecipare: avrebbe ottime chance di vittoria». Se così non fosse, resta l’ultima possibilità: una ricca liquidazione per i soci uscenti. Per quanto riguarda gli altri fronti, il Carroccio ha deciso di tornare alla carica per la fermata dell’Alta velocità/Alta capacità a Vicenza (esclusa dall’ad delle Ferrovie dello Stato Moretti ma pretesa dai potenti industriali vicentini), di verificare la possibilità di collegare la fermata prevista all’aeroporto Marco Polo con Mestre e Venezia (magari evitando la sublagunare), di rimettere in moto il risalente progetto della Venezia-Monaco e di bloccare invece la «camionabile» Padova- Mestre tanto cara all’assessore alla Mobilità Renato Chisso, magari facendo leva sul fatto che lungo l’idrovia si dovrebbe realizzare il canale scolmatore capace di evitare alluvioni come quella del novembre scorso. E si sa quanta priorità venga data, di questi tempi, al fronte delle opere idrauliche.

Marco Bonet  Corriere del Veneto 09-05-2011

CARI CITTADINI DI SAONARA, I NOSTRI LEADER DICONO IN CORO: 
STOP ALLA CAMIONABILE!!

ORA VALUTATE VOI...

LEGA NORD SAONARA, TUTTA UN'ALTRA STORIA!
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08-05-2011


 

Urbanistica, la Lega si astiene

 SAONARA. Passa in giunta la valutazione ambientale strategica (Vas), atto che prelude alla chiusura definitiva del nuovo piano di assetto territoriale (Pat) di Saonara: e di nuovo la Lega si astiene, come già avvenuto pochi giorni fa al momento del voto sulla delibera per il nuovo palazzetto dello sport. Non accennano quindi a placarsi gli attriti all’interno della maggioranza di centrodestra che amministra Saonara; oggetto del contendere ancora una volta la politica urbanistica, sulla quale il Carroccio non fa mistero di avere una visione differente da Pdl e Udc.
 «Non abbiamo condiviso pienamente i contenuti di parte dei piani preliminari - spiega Manola Bacchetti, assessore leghista all’Edilizia privata, che ha scelto l’astensione assieme al vicesindaco Sergio Alibardi -. Ma per non esprimere parere contrario a tutta la Vas abbiamo preferito astenerci».
 Fra i temi più dibattuti, la possibilità di edificare in zone agricole nuove abitazioni per chi voglia abitare vicino ai figli o ad altri parenti stretti; una soluzione che darebbe risposta alle richieste di diverse famiglie, ma che nasconde anche rischi di speculazione. Il sindaco Andrea Buso non si dimostra però crucciato dal permanere della frattura all’interno della sua compagine, e afferma di voler tirare dritto per la sua strada. «Non è più il tempo di indugi e di parole - taglia corto - ma di dare risposte alle esigenze dei cittadini. Non disconosco l’alleanza, ma invito la Lega Nord ad essere determinata a seguirci».
- Patrizia Rossetti
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05-05-2011
 

NOVENTA
Per fermare la Lega, non sanno proprio più cosa fare. Ora ci rubano le bandiere...
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«Un attacco vile contro chi si impegna in una campagna elettorale pulita, senza contrasti né diffamazioni».
      Così il commissario della sezione della Lega di Noventa, consigliere regionale Arianna Lazzarini, e il candidato sindaco Ferdinando Cacco hanno commentano quanto accaduto l'altra sera all'esterno del ristorante "Tre Porteghi" in via Roma. Mentre si stava svolgendo un incontro elettorale pubblico della Lega in vista delle elezioni, ignoti hanno rubato le bandiere esposte all'ingresso.
      Le stesse sono state rinvenute ieri mattina in vari punti del paese e nella vicina San Vito di Vigonza, coperte di scritte offensive verso il movimento. Ma non è tutto. Gli esponenti del Carroccio fanno sapere che da giorni circola a Noventa un volantino offensivo contro la Lega. Ieri, giornata di mercato, in via Roma hanno fatto capolino il vicepresidente della Provincia Roberto Marcato e il prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini che, in merito all'atto vandalico della scorsa notte hanno tagliato corto: «Questa, purtroppo, è la nostra civiltà».
      Delusi anche Cacco e Lazzarini, che hanno ribadito: «Non è certo questo il clima di correttezza che dovrebbe esserci in ogni tornata elettorale. Fin dall'inizio di questa importante avventura abbiamo specificato che la Lega corre per un programma e non contro qualcuno, ma è evidente ormai che ci sono soggetti cui ciò dà fastidio. Avanti comunque: queste persone si commentano da sè, e nel loro anonimato fanno ben poco male. Al contrario di costoro, noi continuiamo a stare tra i cittadini e ci mettiamo la faccia, sempre».
      Difficile al momento capire a chi fosse rivolta la provocazione. Ieri mattina sono stati messi a conoscenza del fatto sia i carabinieri della locale stazione che gli agenti della Polizia locale. La zona dove è avvenuto il furto è monitorata dall'impianto di videosorveglianza comunale. Ieri le forze dell'ordine avrebbero già preso visione di quanto avvenuto l'altra sera e i colpevoli potrebbero essere a breve identificati e denunciati.
Cesare Arcolini

2011-05-03-gazebo-032
Ma non ci fermeranno...
Piena solidarietà anche dalla Sezione di Saonara agli amici di Noventa!
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30-04-2011

sondaggio Gpg

RISULTATI IMPONENTI

 
La Provincia di Treviso è governata dal CDX e secondo Gpg questa coalizione vincerà anche le prossime Elezioni, al primo turno.
Risultato imponente della LN, vicina alla maggioranza assoluta, PDL marginale.
 
 
MURARO (LN, PDL, Civiche): 60% [61%]
 

CASELLATO (CSX): 26% [26%]
ZABOTTI (PDN, Civiche): 10% [10%]
ALTRI: 4% [3%]

LISTE MAGGIORI (>6%)

LEGA NORD: 45%
PARTITO DEMOCRATICO: 16%
POPOLO DELLA LIBERTA': 10%

Cari cittadini di Saonara, questi numeri di Treviso, ci danno la certezza che siamo sulla strada giusta.


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25-04-2011
C'E' POSTA PER NOI
Riceviamo e pubblichiamo

 

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Cari signori, la bolla alimentata dagli interessi immobiliari e consentita, se non incoraggiata, da poteri pubblici deboli, se non conniventi, ha prodotto la classica “crisi di sovrapproduzione”. La selva di cartelli e inserzioni indicanti improbabili “vendesi” e “affittasi”, nonché la vista di cantieri semiabbandonati, indica una prospettiva deprimente anche per il valore degli immobili appartenenti a una grande maggioranza di famiglie (ora che si è inverata l’antica profezia degasperiana: “tutti proprietari, non proletari!”). Coloro che invece hanno maggiori probabilità di riparo, o addirittura occasione per trarre profitto – investendo a lunga scadenza – sono ancora una volta i poteri forti e – perché no?- gli appetiti della criminalità organizzata.

In generale, il ruolo dei Comuni, un tempo titolari dello “jus aedificandi”, distinto e sovraordinato rispetto ai pur legittimi diritti proprietari, si è ridotto alla parte di passivi percettori di tangenti, in termini di oneri di urbanizzazione e balzelli accessori, utilizzate per ripianare le poste ordinarie di più o meno magri bilanci. La discrezione di costruire è di fatto passata al privato che addirittura, nel caso di grossi insediamenti quali centri commerciali, multisale e simili, può permettersi di indire un’informale gara di appalto alla quale i Sindaci, allettati dagli oneri, partecipano al ribasso in concorrenza tra di loro.
Allora servirebbe proprio una pausa di riflessione, in cui l’attività edilizia sia concentrata sul recupero e la riqualificazione dell’esistente, e nella quale l’azione politico-amministrativa si
reinterroghi da principio sui motivi e i moventi della pianificazione territoriale.
Cordiali Saluti
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NOI DELLA LEGA, E' DA ANNI CHE SOSTENIAMO QUANTO SIA OPPORTUNO ED URGENTE FRENARE LA PERDITA DI SUOLI LIBERI, CARI CITTADINI DI SAONARA,CONTINUEREMO A FARLO! 


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23-04-2011

BUONA  PASQUA SAONARESI



AUGURI 
DALLA SEZIONE DELLA
LEGA NORD LIGA VENETA DI SAONARA


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20-04-2011

NOI, SEMPRE CON LA GENTE



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13-04-2011
SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
ORA ANCHE GLI ASSESSORI  DANNO RAGIONE A NOI
l'editoriale di Luca Nussio



Qualche sera fa,  ho partecipato ad un convegno  molto interessante: si parlava di nuove strategie nell’agricoltura e nell’allevamento della Saccisica.

 

L’assessore Regionale Franco Manzato e l’assessore Provinciale Domenico Riolfatto  hanno relazionato sulle attività  che Regione Veneto  e Provincia Padova  stanno mettendo in campo per dare nuovi stimoli al settore primario e nuove regole per la sua salvaguardia (Il nostro Veneto è la seconda regione più cementificata d’Italia, tra il 1995 e il 2006 sono stati persi complessivamente 10224 ettari di terreno libero, con una superficie urbanizzata dal 1950 ad oggi del +324%).

 

Ho personalmente molto apprezzato l’intervento dell’ assessore  Riolfatto in quanto, nella sua analisi   sottolineava come ancora oggi terreni agricoli vengano, con una facilità disarmante, convertiti in terreni ad uso industriale/residenziale solo per far quadrare bilanci comunali  e/o altro ancora.

 

 

Mi è venuto subito in mente come la Lega Nord di Saonara  abbia fatto tutto il possibile per evitare ciò nel territorio saonarese!

A tal proposito ricordo a tutti i cittadini che, il nuovo polo produttivo di 350.000 metri quadrati che si svilupperà nei terreni agricoli vicini a via Villa Ruffina previsto dal Pati, non è stato votato dalla Lega Nord. Noi abbiamo sempre sostenuto e relazionato invece come tutto ciò fosse  inopportuno e totalmente fuori dalle politche del futuro.
.

Come pure anche per  la conversione di terreni agricoli in residenziali, il nostro gruppo ha da tempo ribadito che la concessione di permessi in questo ambito è da evitare,  considerando che l'attuale "Piano casa", per gli strumenti che offre e per gli obiettivi che il legislatore ha delineato, è in grado di soddisfare la quasi totalità delle necessità di ampliamento e adeguamento riscontrabili sul nostro territorio.

 

 

 
Cari cittadini di Saonara, cercate di tenere ben  presente questi dati di fatto, perché la Lega di Saonara mette sempre  al primo posto Voi e quindi  il  nostro Territorio!

 
LEGA NORD SAONARA, TUTTA UN'ALTRA STORIA!
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10-04-2011
CLIMA DI TENSIONE E DI VIOLENZA
di Luca Zaia e Massimo Bitonci
Vittorio Aliprandi (di spalle) affronta i No global

Ieri, a Padova, degli attivisti dei centri sociali hanno aggredito alcuni militanti della Lega Nord. Un attacco vile nei confronti di persone che stavano pacificamente e democraticamente svolgendo la propria attività politica e partecipativa della vita amministrativa padovana. A loro la mia solidarietà e il ringraziamento alle forze dell’ordine per aver impedito

che l’aggressione potesse avere conseguenze peggiori. 

Sono preoccupato per il clima complessivo che sta caratterizzando questa fase politica e istituzionale. Troppo frequentemente siamo costretti ad assistere a episodi di intolleranza e violenza nei confronti di avversari politici. Il punto è proprio questo: qualcuno confonde il confronto con lo scontro e considera gli avversari come nemici!
dott. Luca Zaia
Presidente della Regione Veneto

  Massimo Bitonci:  «È incredibile come a Padova non si riesca a manifestare in modo civile e questo aspetto è ingigantito dalle scelte di alcune parti politiche che non vanno contro i no global. Ma non si può fare finta di niente, questi sono impuniti da anni e ogni volta che c’è una manifestazione ne combinano una».  

Cari cittadini di Saonara, è  questa la libertà dei democratici?

 

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02-04-2011
 

Io ci credo

di Davide Boni

 Io credo che siamo alla fine dei giochi, credo che sia il momento di serrare le fila, ma soprattutto lo dico a tutti, a quelli che ci credono come me....non a quelli che scrivono e continuano a sparlare di Lega Nord, che oggi si scoprono non Leghisti di comodo..Che ci parlano di Maroni, di Bossi, di Calderoli come se fossero i traditori di questo popolo.

Ieri è passato il 5 decreto auttuativo del federalismo, ne mancano tre e siamo alla fine di questo percorso, che seguiamo da 25 anni. Leggo che ad alcuni non va bene, nemmeno questo...mi ricordano quelli che 20 anni fa..mentre chi ci credeva era nei gazebo, ci derideva...ci prendeva in giro. Eccoli...eccoli...ora tornano, sono i "benaltristi", quelli del ci vuole ben altro, ma che quando li cerchi non ci sono mai, o sono solo qui su fb, a sparlare, quelli che vorrebbero votare la Lega Nord, ma poi nella "gabina" elettorale si dimenticano o non hanno il coraggio, o dicono lo farò la prossima volta. Con 20 anni di ritardo ci siamo arrivati...ma ci siamo arrivati.

Bossi e Calderoli stanno compiendo la missione affidata...

Sono gli stessi che oggi dicono..la Lega Nord è al governo dovete tenerli fuori gli immigrati...quelli che solo oggi si accorgono di ciò che succede...quelli che ci hanno "costretto" ad allearci...perchè il "coraggio" di questo popolo non ci ha nemmeno dato i voti. Quelli che oggi ci dicono "sparate ai barconi", ma che quando lo abbiamo detto per provare, ci hanno detto ecco i soliti Leghisti razzisti.

Maroni sta facendo il suo lavoro e lo fa bene....

Bhè io ci credo, credo nell'idea, non credo nelle parole, perchè nella vita di un uomo c'è il momento della scelta...di qua o di là..Non esistono i però!!! ci siamo o non ci siamo.

Cari Amici che scrivete : io farei altro...non vi voto più...mi avete deluso...., Bhè io vi leggo, ma non vi ascolto...perchè io, con Bossi, con Maroni e con tanti altri che sono sconosciuti, ma sono coloro che come me credono, siamo impegnati come 25 anni fa a combattere, alle volte anche a perdere....ma ci siamo.

Gli uccelli del malaugurio, quelli del "io farei così".....mi ricordano tanto i "tutti a casa" di Alberto Sordi.

Io ci credo.
Cari cittadini di Saonara, la nostra mail è sempre a vostra disposizione.
Grazie per il Vostro quotidiano consenso!



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28-03-2011
 

«Approviamo il Pati per maggio»
 26-03-2011
 «Puntiamo ad approvare e rendere in vigore il Pati entro fine maggio». L’impegno è di Ivo Rossi, vicesindaco di Padova e presidente della conferenza metropolitana, reduce da un incontro con gli altri 17 Comuni e la Provincia, rappresentata dall’assessore all’urbanistica Mirko Patron. Il condizionale è d’obbligo, visto i rinvii degli ultimi anni, («un ritardo non giustificato», conferma Rossi): il Piano d’assetto territoriale Intercomunale sarebbe in dirittura d’arrivo.
 Ieri le municipalità dell’area metropolitana si sono trovate per discutere le prime osservazioni, poi il nuovo piano regolatore sarà approvato. Diventando realtà prima di essere superato dagli eventi. «Noi lo abbiamo adottato già il 22 dicembre del 2008 - ricorda il vicesindaco - anche lo scorso anno sembrava tutto pronto, questa volta l’impianto generale è stato accettato da tutti».
 I 18 Comuni dell’area metropolitana sono Abano Terme, Albignasego, Cadoneghe, Casalserugo, Legnaro, Limena, Maserà, Mestrino, Noventa Padovana, Ponte S. Nicolò, Rubano, Saccolongo, Saonara, Selvazzano Dentro, Vigodarzere, Vigonza, Villafranca Padovana e Padova. Una «città» allargata che ha in totale 421.474 persone, e che ora avrà un piano urbanistico generale a dettare le linee di espansione future. Sul fronte della mobilità, il Pati prevede anche la realizzazione del Grande Raccordo Anulare, anello di collegamento attorno al capoluogo.
 Fra le opere previste anche la strada Camionabile, sempre osteggiata da Saonara, che arriva fino alla statale Romea. Prevista anche una «nuova Bovolentana», che collegherà la zona industriale di Padova a quella di Bagnoli e al Conselvano. Nell’elenco anche tre ponti: uno sul Muson dei Sassi, e due sul Brenta (tra Limena e Vigodarzere, tra Cadoneghe e Padova). (e.a.)


Ricoradimo a tutti i cittadini le motivazioni espresse dalla Lega di Saonara  in consiglio comunale per ostacolare l'adozione che  hanno puntato principalmente su le uniche due reali pianificazioni che riguardavano il paese: l'invasione della ZIP di un'area verde del comune, area che funge da cono di penetrazione tra l'abitato e la stessa acciaieria; e la camionabile, un'autostrada inutile prevista lungo l'idrovia PD-VE che oltre a privare il paese di un'area ri-naturalizzata dove è in progetto un parco di interesse locale, lo sottopone al rischio idrogeologico e ad un aumento dello smog (già grave a causa dell'acciaieria e della strada dei vivai).
LA LEGA di Saonara ha detto NO!
Ad una forma di sviluppo dove il cittadino
non è messo al primo posto. 



Tutta un'altra storia! 
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26-03-2011

ANCORA UN SUCCESSO!

CIRCA 180 PRESENZE AL GRANDE EVENTO
DELLA LEGA NORD DI SAONARA di ieri sera 


comizio in piazza                e....  riunione con il direttivo  

 
GRAZIE A TUTTI I CITTADINI PRESENTI
E AI NOSTRI NUMEROSI ESPONENTI
GIAN PAOLO GOBBO (Segretario Nazionale Liga Veneta), MAURIZIO CONTE (Assessore regionale), MASSIMO BITONCI (Onorevole), ROBERTO MARCATO (Vice presidente della provincia di Padova),ARIANNA LAZZARINI (Consigliere regionale), LUCIANO CAGNIN (Senatore)

Una serata che, resterà nella storia della nostra sezione!!


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21-03-2011
QUESTA UNITA' NON INVESTE SUL FUTURO
di Luca Zaia

Luca Nussio

Il 17 marzo io c’ero. E ho partecipato alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Ma le polemiche, le coccarde e le bandiere hanno dimostrato – e lo dico senza timore di apparire eversivo – che i festeggiamenti, quando sono solo storia senza memoria, sono involucri bene infiocchettati ma vuoti.
      Le contestazioni contro chi si rifiuta di aderire al pensiero unico rivelano che quella Costituzione che è uno dei frutti migliori di questo paese non gode ancora del rispetto di cui in tanti sembrano invece riempirsi la bocca. Forse maggiore rispetto per quella Carta si avrà quando ci si deciderà ad accogliere lo spirito autonomista e federalista che la anima e che era nelle intenzioni dei padri costituenti.
      Einaudi lo disse chiaro e tondo che l’autonomia è un diritto: solo facendo in modo che quel diritto venga esercitato fino in fondo si avrà il pieno compimento del Risorgimento. In quel caso, allora, potremo parlare di vittoria popolare, non quella dell’unità del 1861, voluta dalle élite nobili e borghesi in un tempo in cui l’80% della popolazione era analfabeta e solo il 4% governava.
      E di strada da fare ce n’è ancora parecchia. Negli ultimi cinquant’anni non sono stati fatti passi avanti verso quell’autonomia necessaria perché vi sia autentico progresso per tutti i territori.
      Ecco perché, durante le celebrazioni, sarebbe stato opportuno un riferimento al lavoro riformista svolto dai ministri Bossi e Calderoli. Il federalismo, ne sono convinto ora più che mai, è la risposta del presente e per il futuro alle storture del passato. Oltre a Einaudi e a Don Sturzo, che si definiva unitario ma federalista impenitente, finanche nel pensiero di Mazzini, di Cavour, di D’Azeglio, di Cattaneo, di Gioberti, l’Italia poteva essere solo federale.
      Cosa abbiamo fatto di quel pensiero, dov’era nelle celebrazioni dei busti, delle coccarde e degli inni? Non ce n’era traccia. Né si è detto che il centralismo oppressivo e dispotico della vita politico-amministrativa di questi ultimi 150 anni ha fatto guasti irreparabili. Questo intendo, appunto, quando dico che celebrare così vuol dire condannarsi all’immobilismo.
      Il lavoro, i giovani, l’immigrazione: questi sono i temi su cui dovremmo concentrarci e lavorare. Invece questo 2011 è pieno di Garibaldi, di Cavour, di battaglie e tricolori sventolati, senza un investimento serio sul futuro. Sembra l’orchestrina che continua a suonare mentre il Titanic va a fondo. Ci si accontenta, allora, si tira a campare.
      Ma le idee non si cambiano né si costruiscono appuntandosi una coccarda.
      A noi le cartoline sbiadite dal passato non interessano. A noi interessano le riforme necessarie, quelle riforme che i cittadini pretendono.
      Questo darebbe senso alle celebrazioni: quella riforma federalista che chiedevano uomini Gramsci, Trentin, Salvemini. Altrimenti, rimarremo su un binario morto, più divisi che mai.
      presidente Regione Veneto
dott. Luca Zaia
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17-03-2011

CARI CITTADINI DI SAONARA,
RI-APRIAMO "LA FINESTRA"


clicca per il download
in distribuzione su tutte le cassette postali di Saonara e dintorni

LEGA NORD SAONARA,TUTTA UN'ALTRA STORIA

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15-03-2011
Un popolo, una lingua, una storia che non deve morire

tratto dal Blog di Omar Monastier (direttore
del Mattino di Padova)


Caro Direttore,
la sua osservazione sulla passata grandezza della cultura veneta di cui lei cita Palladio e Tizano e Canaletto merita – io credo – una riflessione.
Lei afferma che ci sia una incompatibilità tra questa storia “grande” ed invece una storia “minore” che lei indicata – come eseplificazione – nel brusamarso.
Sono piuttosto stupito dal suo ragionamento.
Mi appare invero assai contraddittorio.
Cercherò di spiegarmi.
E’ chiaro che qualcosa deve avere permesso la nascita e l’espressione dei grandi veneti del passato.
Che lingua parlava Palladio?
Che ragionamento etico e politco faceva Palladio mentre progettava Villa Barbaro a Maser assieme a ad un grande nobile della Veneta Repubblica?
Perchè così tanti talenti eccezionali sono sorti nella Veneta Repubblica?
Perchè cosi’ tante lodi per la Veneta Repubblica anche in quelli che la storiografia italiana indica come i tempi bui del 500 600 o 700 e che invece furono secoli fulgidi per la Repubblica.
Insomma davvero direttore lei non capisce che vi è un genius loci che ci spiega per quale ragione proprio il veneto e non altri luoghi abbia prodotto tale grandezza?
Davvero direttore non le sovviene il dubbio che vi sia una grandezza profonda nel veneto, una anima veneta, la cui perdita sarebbe un male non solo per i veneti ma anche per gli italiani o per gli europei?
Davvero non comprende che il comportamento/atteggiamento/mentalità/anima dei veneti trova una sua radice proprio in questa storia e che non insegnare questa storia e questa cultura del veneto è la spiegazione dello stato di alienazione e di perdtia di se’ che oggi opprime anche il veneto?
Lei davvero vorrebbe (si llude che potrebbe) salvare Canaletto o Tiziano, Palladio o Longhena, Ruzante o Goldoni, Bastan Venier o Renzo Mocenigo, Lepanto o Candia senza salvare lingua, storia e cultura veneta?
Lei lo ritiene possibile?
Lei davvero ritiene che questa sia “storia italiana”? Lei davvero ritiene che questa storia sfolgorante rientri nel canovaccio dei sussidiari storici intaliani che parlano di Venezia come “Repubblica marina al pari di Pisa ed Amalfi?”
Ma mi scusi direttore, stiamo scherzando?
E mi scusi ancora direttore la mia franca schiettezza, ma cosa ha dato il Regno d’Italia e poi la Repubblica Italiana al mondo in questi 150 anni di stato unitario?
Voglio dire: in questi 150 anni di storia nello Stato unitario io ho visto solo guerre di agressione dell’Italia ai suoi vicini.
Anche la Prima Guerra Mondiale – cosi’ spesso lodata – è in effetti null’altro che una guerra di agressione (e pure inutile) combattuta contro il volere del popolo e che ha provocato solo guai immensi.
Davvero direttore è stato un bene abbattere lo stato multinazionale austroungarico ed aprire le porte allla follia nazionalista del nazismo tedesco?
Nel passato il Veneto ha dato moltissimo al mondo, all’europa, all’italia, ed a se stesso
Tuttavia l’ultimo grande pittore veneto è Tiepolo, l’ultimo grande scultore è Canova, l’ultimo grande generale è NH Angelo Emo e cosi’ via. Tutti vissuti nel tramonto della Repubblica che ha insegnato al mondo. Thomas Jefferson non costruiva forse Monticello con i Quattro libri dell’architettura di Palladio nella mano? Non erano venuti i padri fondatori degli Stati Uniti d’America a studiare le istituzioni venete poichè l’Etica della Veneta Repubblica era per loro un esempio fulgido?
Non si è mai chiesto caro Direttore cosa ci fosse di così speciale nel modus operandi e nella pubblica moralità della Veneta Repubblica se i grandi eroi veneti del passato non hanno mai avuto diritto ad un minimo di monunmento nello Stato Veneto. Non Francesco Morosini, non Bastian Venier, non Barbargio, non Bragadin, non Biagio Zulian, non gli eroi dei Dardanelli non i guerrieri della prima e della seconda guerra di Morea.
Non si è mai chiesto direttore come mai il veneto sia precipitato nella più nera miseria di fame e disperazione ed emigrazione nel 1866 dopo la conquista italiana?
Non si è mai chiesto direttore perchè sia rimasto nella miseria e nella fame fino al 1948?
Non si è mai chiesto direttore perchè solo dopo il 1948 il Veneto (nell’apertura progressiva dei merecati europei ed occidentali che ricordavano le situazioni precedenti al 1797) il veneto si sia alfine sviluppato?
Non si è mai chiesto direttore perchè il veneto si è sviluppato ma non ad esempio altre regioni e popoli dello Stato italiano? Perchè qui si ed altrove no? Cosa ha permesso ai veneti di farcela? Perchè se siamo tutti così italiani come si dice (beata bugia) lo stesso fenomeno non si è verificato dappertutto? Si certo c’è sempre una spiegazione complicata ma quella più semplice sembra che non la si veda: siamo popoli diversi e quindi diverso è lo sviluppo economico e le logiche mentali che vi soggiacciono.
Caro Direttore lei ci esorta a guardare al futuro.
Caro Direttore lei ha ragione.
Cosa è il futuro direttore?
Cosa ci serve per poter affrontare il futuro?
Stiao cercando di dirle in questo blog che quello che ci serve è essere veneti.
Ci serve riscoprire che siamo veneti.
Ci serve ritrovare il genius loci e l’indole profonda della nostra cultura e cività.
E’ molto semplice come vede.
E se lei ci pensa seranamente sono certo che lei lo comprenderà da solo.
A differenza dell’Italia noi veneti non vogliamo imporre ad altri la nostra lingua, la nostra storia, la nostra cultura. Vogliamo solo che essa possa vivere e dare ancora al mondo il contributo che nel passato già diede.
Se oggi il Veneto rischia di perdersi è perchè vi è la precisa volontà che si perda.
All’Italia il Veneto ed i venetei non interessano.
L’Italia vuole distruggere veneti e veneto affinchè si espanda la propria Weltanshaung.

Se uccidere una vita è un grave crimine quanto è grave il crime di uccidere un popolo, una lingua ed una storia?

Lega Nord Saonara, tutta un'altra storia!
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14-03-2011
CITTADINI INTELLETTUALMENTE ONESTI...

c'è posta per noi,
(riceviamo e volentieri pubblichiamo)


"Non sono Leghista, onestamente però credo che
non si possa  amare per legge o obbligare sentimenti che uno non prova, la nostra Unità è un qualcosa di sentito più per abitudine che per convinzione. Da noi  ci sono due realtà diverse, una europea e una mediterranea che non si capiscono e sono da secoli distinte per abitudini, costumi, filosofia di vita, cultura. La Lega è l'effetto di questo stato di cose, le cause sono molto più antiche e non bastano fanfare, discorsi retorici e sventolare di bandiere a nascondere la realtà."

crediamo non ci sia altro da aggiungere, ma solo da riflettere...


Lega Nord Saonara, tutta un'altra storia!
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11-03-2011

STATE PRONTI, STIAMO PER
"APRIRE LA FINESTRA..."




LEGA NORD SAONARA, TUTTA UN'ALTRA STORIA
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07-03-2011

E' PARTITO IL TAM TAM!!

GRANDE EVENTO 2011 LEGA NORD SAONARA 
Se vivi il tuo territorio, non puo mancare!! 




LEGA NORD SAONARA, TUTTA UN'ALTRA STORIA!
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02- 03-2011

APPROVATO in Consiglio Regionale
dopo 33 ore NO STOP IL BILANCIO!! 
 
Caner: tutelati sociale, trasporti, montagna e difesa del suolo

(Arv) Venezia 2 mar. 2011 - "Abbiamo dato risposte agli Enti locali, nonostante le ristrettezze economiche di un Bilancio di salute pubblica, a settori sensibili per i veneti quali il Sociale e il trasporto pubblico, alle esigenze in materia di tutela del suolo e rischio idrogeologico per un territorio gravato dall'alluvione di novembre. Ringrazio per questo gli assessori Ciambetti e Sernagiotto, ma soprattutto l'assessore Coletto, dai cui capitoli sono stati tratti 70 milioni di euro per il Sociale, sia perché crediamo nel Sistema integrato Socio-sanitario, sia per l'impegno di rientrare dal deficit della Sanità attraverso l'applicazione di criteri di taglio della spesa e di costi standard". Questo il commento del capogruppo della Lega Nord, Federico Caner, al termine della lunga maratona che ha portato nella giornata di oggi all'approvazione definitiva della Finanziaria regionale e del Bilancio di previsione 2011, dopo 5 settimane di aula. "Nonostante la mancanza di 400 milioni di trasferimenti da Roma - prosegue Caner - abbiamo risposto alle esigenze dei Comuni e delle Ulss, reintroducendo il Fondo indistinto per i servizi sociali sul territorio e il sostegno alla disabilità. Sono stati tutelati, infine, i trasporti pubblici: il taglio del 10% è stato giudicato sopportabile dalle aziende e dai sindacati e comunque è inferiore a quello operato su altri capitoli di spesa; oggi la riduzione dei fondi nel settore renderà necessaria per qualche azienda una riorganizzazione del servizio e il taglio degli sprechi. L'opposizione ha capito, anche se con un po' di ritardo, che la riduzione delle risorse a disposizione della Regione non era un bluff della maggioranza, e che la nostra 'resistenza' a concessioni ed emendamenti era giustificata da una effettiva mancanza di fondi - conclude Caner -. Oggi posso manifestare soddisfazione per l'aumento delle risorse stanziate per la difesa del suolo (+7,2%), per la bonifica (+ 3 milioni di euro), per la prevenzione degli incendi boschivi. Abbiamo infine appoggiato con forza il lavoro del collega capogruppo Dario Bond nel proporre un emendamento per destinare una quota specifica del fondo di rotazione regionale per l'ammodernamento delle strutture ricettive agli alberghi che si trovano in aree montane: un importante segnale di attenzione dalla Regione per le terre alte del Veneto".

VOTATO PURE, LO STUDIO DI FATTIBILITA' PER L'IDROVIA!


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27-02-2011
COMUNICATO STAMPA

 
“Apprendo dal Mattino di Padova e dal Gazzettino di Sabato 19 c.m. che tra i più attivi difensori dell’Unità d’Italia annoveriamo anche il Sindaco Buso e il delegato Stefan.
L’idea di mettere l’inno di Mameli prima di ogni manifestazione sportiva comunale per un anno intero, il 2011, appare agli occhi di chi legge, anche di chi notoriamente non vota Lega Nord, una provocazione dettata più da motivi propagandistici oltre che dalla neanche tanto velata voglia di contrapposizione nei confronti del consenso crescente che la Lega Nord gode in Veneto e anche a Saonara, che da una vera convinzione politica.
Se da un lato non mi sorprende la smania di protagonismo del delegato Stefan ormai nota a tutti, mi stupisce però la posizione del Sindaco Buso, di solito mai sopra le righe.
E’ chiaro che i rappresentanti della Lega Nord non parteciperanno alle manifestazioni, per le argomentazioni già esplicitate nei precedenti comunicati stampa, ma pur nel rispetto dovuto a chi desidera festeggiare tengo a precisare che molto spesso le esagerazioni tendono a banalizzare e a strumentalizzare anche la più lodevole delle iniziative.
Per concludere, mi aspetto che il Sindaco Buso e il delegato Stefan, siano presenti a tutte le manifestazioni sportive del corrente anno comprese quelle delle squadre giovanili per cantare l’inno d’Italia e dare seguito e coerenza alla loro iniziativa.
Se lo faranno a fine anno dirò: bhe forse era vera convinzione politica”.
 
Davide Pagliarin
 
Capogruppo consiliare
LEGA NORD LIGA VENETA SAONARA
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24-02-2011
 
COMUNICATO STAMPA

Leggiamo le dichiarazioni del sindaco dott.Andrea Buso apparse sulla stampa in merito a quello che è di sua specifica competenza: l'urbanistica. Dichiarazioni che ci sentiamo di condividere sia sul piano dello strumento proposto - Master Plan - sia sugli obiettivi; e questo perché è stata appunto la Lega Nord per prima a indicare la necessità di un Piano Guida (o Master Plan che dir si voglia) per l'intera area di Saonara Centro, peraltro già oggetto negli anni Ottanta di un analogo studio – PPS - redatto dal prof. Antonio Monaco del Daur di Padova denominato, secondo la legge allora vigente, "Piano Particolareggiato".
Ma la soddisfazione della Lega Nord Padania giunge fino a considerare questo nuovo strumento di indagine come patrimonio e contributo suo proprio anche nel merito. Così  raccogliendo i frutti del lavoro di un Gruppo di studio interno che si è occupato di elaborare analisi e proposte in materia urbanistica, e anche quelli dell’attività sviluppata sotto il profilo della comunicazione con il nostro notiziario "La Finestra": in cui riportavamo - fin dall'anno scorso - i contenuti programmatici che ora il sindaco Buso ha fatto propri e, nel contempo, rinunciando a parte dei suoi. Come noto, Noi riteniamo fondamentale prestare più attenzione al paesaggio naturale e alle fasce ecologiche di rispetto lungo la SP 40 "Dei vivai"; superando anche quanto presentato in sede di Pati (non votato dalla Lega) come nuovi supermercati, Centri benessere/commerciali con piscina (comunale), una generalizzata urbanizzazione dell'intera Covisa e del centro di Saonara, nonché lo spostamento della sede comunale.
 Sempre condividendo le nostre indicazioni, si dà ora il via a questo studio di orientamento che - e qui è bene precisare - non ha senso se non terrà conto delle indicazioni metodologiche e normative della Legge urbanistica regionale. Pertanto consideriamo separata la fase orientativa dello strumento Master Plan dalla procedura di istruzione e approvazione del Pat, che, appunto, farà tesoro di questo strumento. Ma certo, non ne sarà sostituito.
Per la Lega Nord, strumento sovrano di pianificazione è il Pati da cui discendono Pat e Piano degli Interventi. Ci sarà quindi un'attenta valutazione innanzitutto del Quadro conoscitivo, di quanto Saonara abbia o meno la possibilità di "crescere", come dichiara il Sindaco-assessore; la nostra preoccupazione è volta ad evitare che s'inneschino aspettative speculative che potrebbero consumare inutilmente territorio con interventi di sola capitalizzazione immobiliare, atti a disseminare nel comune case destinate a restare vuote; così cementificandolo oltre le reali esigenze e finalità dell'intera realtà comunale e metropolitana.
In quest'ottica, la Lega Nord richiama l'opportunità che anche in altre aree del comune  - Centro di Villatora, Via Zago, Centro di Tombelle e Celseo – si proceda parimenti con un identico strumento d'indirizzo urbanistico, al fine di organizzare in sistema nuove e organiche "Aree centrali".


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23-02-2011
«Il Veneto sia considerato una lingua»:
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VENEZIA

VENEZIA - Il deputato della Lega Nord Massimo Bitonci ha presentato una proposta di legge per la tutela e la valorizzazione della lingua veneta. Il progetto di legge chiede l'inserimento della lingua veneta tra le lingue riconosciute all'interno della legge n.482 del 1999, la norma che tutela e valorizza le lingue minoritarie in Italia: secondo la legge, ad oggi, lo Stato tutela e valorizza anche lingue come l'albanese o il catalano.

«La proposta di legge - ha spiegato Bitonci - poggia su un concetto assolutamente federalista e attuale, in quanto prevede la tutela e la valorizzazione non solo della lingua veneta, ma di tutte le parlate locali riconosciute a livello regionale». «I veri veneti hanno nel cuore il 25 aprile, giorno di San Marco, e loro patrono, i mille anni di Serenissima non saranno cancellati - è stata la precisazione polemica di Bitonci - con un editto romano dalla nostra memoria; ma al di là di questo,
se qualcuno vuole festeggiare il 17 marzo, lo faccia ma lasci libero chi, per amore della propria gente, non ha nulla da festeggiare».

«Ma ora voglio sperare - ha concluso Bitonci - che quei politici veneti che tanto appoggiano e sostengono i festeggiamenti del 17 marzo, e che costeranno al Paese e alle imprese più di 2 miliardi di euro, facciamo altrettanto per questa proposta che vuole valorizzare e tutelare la lingua del nostro popolo veneto, come dice sempre il nostro Governatore Luca Zaia "prima i Veneti"!».



PRIMA SAONARA!

 
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20-02-2011

SIETE PRONTI?


E' IN ARRIVO UN NUOVO GRANDE EVENTO
LEGA NORD LIGA VENETA SAONARA

LEGA NORD SAONARA, TUTTA UN'ALTRA STORIA!

celebrazioni del 150° anniversario
dell’ Unità d’italia:
la nostra posizione to be continued
 

Oramai si infittiscono anche a Saonara iniziative aventi la finalità di sottolineare l'importanza di essere italiani e di appartenere ad una nazione (o a uno stato?). Questo nel clima che si è creato attorno alle celebrazioni del 150° anniversario dell'unità d'Italia, a cui il Veneto ragionevolmente non dovrebbe partecipare perché alla data non ne faceva parte. E quando ne è venuto a far parte lo ha fatto non per sua volontà, bensì per quella d'altri; salvo poi veder sancire il tutto con un Plebiscito molto discusso che non è esagerato definire "truffa". Una vera e propria azione di annessione territoriale, la stessa che in quel periodo si andava praticando nei paesi cosiddetti "primitivi" -Africa, dopo Americhe e India, Australia... - da rendere civili attraverso la colonizzazione; ossia, in altri termini, con lo sfruttamento delle risorse umane ed economiche.

Ma non è il clima dell'ideale unitario l'unico che si vive nel nostro Veneto; di fatto c’è un altro clima di matrice molto più concreta, che strumentalizza anche questa occasione a fini di speculazione politica per qualche voto in più, messo in atto da chi ha poche idee, che non propone ma va solo contro qualcuno visto come nemico e non avversario. La Lega Nord, come altri gruppi "venetisti", non partecipa a questa celebrazione avendo in mente un altro progetto che è quello appunto della Padania in una Europa finalmente liberata dagli Stati nazionali e dal Nazionalismo. Libera dai responsabili delle due guerre mondiali del Novecento e dei milioni di morti che hanno comportato. L'argomento dell'unità implica una mentalità da ultimo Fascismo: una struttura culturale che ora sembra accomunare la destra populista come i casti puritani tutti mutande viola e lenzuolate e i pasdaran dipietristi a cui difetta persino l'unico valore che li dovrebbe accomunare, la padronanza della lingua italiana, mutilata e stravolta in favore del dipietrese. Un metalinguaggio che si contraddistingue per l'uso del punto esclamativo - e si veda  l'ultima "Gazzetta di Saonara", organo dell'Idv -  e che vorrebbe appunto fare sintesi con toni gridati delle lacune propositive e programmatiche su problemi che interessano i cittadini.

Una armata Brancaleone, insomma, messa insieme per contrastare il nuovo che avanza in nome della più sclerotica e ottusa conservazione come se si potesse andare oltre con questo assetto costituzionale: ovvero contrastare la proposta della Lega Nord: il Federalismo, la Padania come nuova realtà europea.

Tutti infervorati da sentimenti unitari, quindi. Sentimenti evidentemente repressi fino ad ora, e c'è da chiedersi come mai... Rispolverando concetti che ritenevamo definitivamente confinati nell'area estrema della Destra  nostalgica di quando c'era Lui - Msi di Almirante - e di Fini prima che derapasse nel rally immobiliare di Montecarlo e nella difesa ad oltranza della carega alla Camera quasi fosse cosa sua -; sentimenti che invece vediamo emergere trasversalmente, in tutti gli schieramenti, pur di tentare, tentare, di fermare l'avanzata della Lega Nord.

Questa operazione di contrasto si attua con argomenti che hanno in comune un alto tasso di cultura e di conoscenza? No, con superficialità nazionalpopolare, di voyeurismo da buco della serratura, imitazione da Grande fratello o curva Sud di derivazione televisiva che comporta, come conseguenza, l'approssimativa, riflessa e grossolana conoscenza dei fatti storici e dalla loro evoluzione.

Di fatto, appunto, solo le nozioni di base della più elementare formazione dell'obbligo paiono essere la comune condizione di acriticità pappagallesca che sostiene questi nostri avversari, che più che politici possiamo definire culturali, così ordinando due schieramenti: chi conosce le vicende storiche da una parte e chi non conosce dall'altra.

Ed è facendo nostro il sentimento della comprensione e tolleranza che osserviamo e valutiamo i comportamenti di costoro. E faremo la nostra parte informando, promuovendo la conoscenza.

L'operazione "Padania" ha metodologicamente un titolo: "REVISIONISMO STORICO". La Lega Nord non ha di fatto promosso la Padania ignorando la storia, bensì studiandola a fondo e criticamente; in altri termini con la convinzione che la storia sia stata scritta dai vincitori, dal regno di Sardegna, da un re che manco parlava italiano e che qualche verità sia stata nascosta a fini di puro interesse e di sfruttamento economico.

Vediamone un solo ma fondamentale aspetto, quello dell'origine del Popolo veneto. Sorprenderà, ma il Popolo veneto esiste, ed esiste anche secondo l'Europa che ne ha riconosciuto l'esistenza, ed esiste da millenni; il popolo italiano, per contro, non è mai esisto prima del1861 e dunque inventato ex-novo facendo diventare "italiani" persino  Sloveni, Croati, Libici e Austriaci e pure Albanesi ed Etiopi.

Domanda: sanno costoro, questi nostri interlocutori, dell'esistenza del Popolo veneto e di quale ne sia la storia? Sanno che sia la Paflagonia? Dove si trovi?

Fermiamoci qui, alle basi, alla prima fase: alla ricerca di una dignità storica che diviene individuale, di appartenenza, che viene solo dalla consapevolezza degli accadimenti culturali ben oltre l'omogeinizzazione dell'imperialismo, che comporta anche una certa dose di schiavismo e servilismo ai cui la Lega si oppone e si opporrà a testa alta.

Partiamo dallo studiare la storia del Popolo veneto. Poi tutto sarà più chiaro anche per quanti non sono andati oltre il sussidiario delle elementari e l'aggiornamento da tivvù,  da tifo sportivo, calcistico e automobilistico

Noi siamo pazienti, la Lega  Nord è mamma giovane ma saggia. La Padania è grande, saprà tollerare anche diversità culturali e politiche.

Avranno, nella Padania, quel rispetto che per fin troppi anni è stato fatto mancare al Veneto e ai Veneti.

Noi vogliamo andare in Europa. Farne parte.

 
LEGA NORD SAONARA, TUTTA UN'ALTRA STORIA!
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09-01-2011

celebrazioni del 150° anniversario dell’ Unità d’italia:
la nostra posizione

 

Dopo quanto riportato dalla stampa la Lega nord considera il tema del 150° anniversario dell’unità d’Italia come occasione di riflessione per la quale esso va proposto e inquadrato nel ruolo della politica in quanto ambito privilegiato destinato alla formazione e all’informazione del cittadino, di consapevolezza e  scelta.

E questo in condizioni di pluralismo, tolleranza, civiltà e democrazia; di eguaglianza, per la quale tutte le idee hanno pari dignità e nessuna di esse va combattuta per essere una nuova idea o solo perché non è la propria.

 

Anche se tutto ciò riguardasse pure le istituzioni. Festeggiare questa ricorrenza, voluta più come interessato atteggiamento partitico anti-Lega che come idem sentire, ci porta a considerare il tema dell’Unità d’Italia non concluso, oramai storia da imparare o addirittura valore che va celebrato in quanto assoluto, oramai sola adesione a principi sanciti dall’ufficialità, e il cittadino chiamato ad assimilare acriticamente, a partecipare con la bandierina in mano a fare proprio senza analizzare, dibattere e discutere. Cittadino che sempre più appare oggetto strumentalizzato per fare battaglia politica di parte, per mettere in cattiva luce l’avversario per sottrargli consenso. Per mettere paura.

 

Tema che fin dalla scuola non dev’essere solo argomento che si “impara”, perché questo succedeva nei regimi totalitari, neri o rossi che siano stati; in quanto, di fatto, è appunto l’ideologia la condizione necessaria affinché ci sia una verità più verità delle altre che, una volta fatta propria dal sistema istituzionale, diventa ufficiale, l’unica.

Il confronto politico è occasione in cui ci si forma: dove si impara dialetticamente e relativisticamente, dove ognuno è chiamato a individuare personali direzioni di ricerca dopo il reperimento delle informazioni e il confronto fra le varie posizioni. Nato, applicato e sperimentato evitando un interessato far politica surrettizio, con programmi e progetti che, invece, coinvolgano per cultura, prospettiva.

 

Alla Lega interessa sviluppare condizioni di futuro. Sviluppare il formarsi di nuove personalità. Capacità di pensare con la propria testa. E per metterci al riparo vigilerà che non ci siano iniziative partitiche mascherate da “valori” come patria e nazione. Non sono poche le avvisaglie in questo senso e attenta sarà la Lega che non ci siano interessate interpretazioni con la proposta di iniziative ad hoc con tanto di coccarde bandiere libretto.

 

A nostro parere solo con la democrazia, con la dialettica e il relativismo, potremmo evitare il nazionalismo, la sovrapposizione fra Stato e Nazione, la deformazione che ha portato alle guerre del primo Novecento, in un percorso che ha avuto origine appunto anche fra i banchi di scuola. Una fase che altro non è stata se non una preparazione alla guerra e non alla Pace.

 

Chiediamoci dunque: è tutto chiaro sul tema proposto, l’”Unità d’Italia” ? O ci sono aspetti poco noti, controversi; c’è un’unica verità o ce ne sono altre, molte; siamo certi che i testi scolastici riportino i fatti nella loro effettiva sostanza, e siamo certi che noi adulti abbiamo avuto modo di conoscere quanto è accaduto nella formazione dello Stato Italiano e quel che è accaduto nel nostro territorio, la nostra Regione; siamo certi che la scuola abbia svolto il suo ruolo e funzione?

 

La ricorrenza, di fatto, riguarda il ”regno d’italia”, del già re di Sardegna e non il Veneto, allora parte dell’Austria, dell’impero asburgico. E questo dà la prima cifra di una storia “ufficiale” impostata sull’ambiguità a cui dovrà seguire una profonda riflessione e studio, azione che speriamo possa trovare legittimità in questo Stato e in tutte le sedi. Di fatto ciò ha sempre comportato un prezzo da pagare fin da parte degli stessi patrioti risorgimentali che hanno provato il carcere, perso la vita per un’idea, per essere stati interpreti di un’esigenza diversa di identità statuale in cui erano nati. 

 

Ed allora alcune questioni, puntualizzazioni storiche. Che c’entra il Veneto col Regno di Sardegna se non forzatamente, per annessione all’ombra delle baionette contro il comune sentire. Che sappiamo dell’unità d’Italia alla quale il Veneto fu annesso nel ‘66? E pure Roma non dovrebbe essere interessata, la breccia di Porta Pia è del 21 settembre 1870. Che sappiamo della Repubblica di San Marco del 1848-49, di Daniele Manin, della guerra Austro-Prussiana e del ruolo del Regno d’Italia in quella che fu la Terza Guerra d’Indipendenza, della battaglia austro-prussiana di Sadowa, della sconfitta austriaca del 1866, delle sconfitte italiane a Custoza e Lissa; del Trattato di Praga del 23 Agosto in cui l’Austria cede il Lombardo-Veneto alla Francia (e non all’Italia) poi passato di mano in una camera d’albergo il 22 agosto ben prima del Plebiscito del 21/22 ottobre e del suo risultato “trùfa grànda” o “plebiscito burletta” (Indro Montanelli).

Votarono, solo uomini, in 647.426 con 69 contrari su una popolazione di duemilioni e mezzo. Un popolo che tra mietitura e vendemmia è passato da austriaco a francese a italiano forse con in piedi ancora tinti dal pigiare.

 

E perché non parlare dell’unica repubblica presente in Europa per più di mille anni, quella veneta, dell’oramai ineludibile, necessario superamento dello stesso principio di stato nazionale; gli stessi stati che ora  trovano e dovrebbero trovare nella realtà europea il loro stesso fine e finalità. Futuro. C’è stato pure un tempo in cui spade, lance, cannoni, fucili si facevano diventare italiani gli austriaci del Tirolo o gli slavi della Slovenia o i croati della Croazia, i Libici gli Eritrei e gli Etiopi. Tempo trascorso e superato. Speravamo.

 

In conclusione, la natura di questa ricorrenza rimane dialettica con le finalità della Politica che non è di celebrare a scatola chiusa. Non così in un paese democratico.

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